Commenti sull'arresto dei mafiosi Nicchi e Fidanzati: Maroni: " Nessuno ha mai fatto tanto". Berlusconi: " Risposta alle calunnie". Aiutatemi a capire. Che meriti ha il Governo sull'arresto dei due boss mafiosi? Sono stati per caso Berlusconi o Maroni ad arrestarli e a emettere i mandati di cattura? Ma sì, ilGoverno ha stanziato milioni di euro ((ma candu?) per potenziare le Forze dell'ordine e permettere loro di lavorare in maniera più incisiva. Brunetta, in particolare, è riuscito a sensibilizzare i poliziotti "fannulloni" e a coinvolgerli a tal punto che pagano di tasca loro la benzina per far muovere le auto di pattuglia. Ma cosa aspettano gli italiani a reagire duramente per buttare a mare Berlusconi e la sua banda?
Commenti sull'arresto dei mafiosi Nicchi e Fidanzati.
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Pubblicato 9 months fa #
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io penso che sia stata piuttosto una specifica richiesta di arrestarli proprio ieri. curioso vero? o quantomento conincidente con le dichiarazioni di spatuzza. il problema serio è che in tutto questo caos non esiste una benchè minima capacità progettuale per il rilancio dell'italia a cui, ahimè, siamo legati in termini economici, politici e dinamici. l'arresto di mafiosi è sempre un aspetto positivo.....ma non dopo un giorno di dichiarazioni sconcertanti !!!!!!!!!! meditate gente, meditate !
Pubblicato 9 months fa # -
Ritengo che sia corretta la mezza affermazione <<... nessuno a mai fatto tanto>> nessuna cosca aveva mai fatto tanto nel combattere le cosche nemiche (Graviano contro Bagarella-Riina). Il vanto di utilizzare le forze dell'ordine per combattere alcune cosche della mafia è in questo periodo solo di Berlusconi ed il suo entourage si batte ora per la vendita dei beni sequestrati alla mafia ed al ridimensionamento del 41 bis come reiteratamente richiesto con metodo mafioso in tribunale dal non pentito e colpevole Graviano che per compiacere il potere a lui amico Dell’Utri – Berlusconi ora attacca il suo ex mandatario l’assassino pentito e quasi teologo Spatuzza. Mi viene da pensare al potere che aumenta in proporzione alla paura o alla felicità che promette; leggendo le varie parti della vita di Berlusconi, rappresentate in tanti scritti, che riportano le sue frequentazioni e le sue particolari fortune dall’Edilnord SAS una delle poche società fondate da Silvio Berlusconi nel 1963 e finanziata anche dal banchiere Rasini (Sindona disse nel 1985 che una delle banche della mafia era a Milano, una piccola banca in piazza Mercanti) e da una finanziaria elvetica "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag" non trasparente e non pubblica nel farci sapere chi erano i proprietari e da quali fondi attingesse per elargire ad un giovane di 27 anni senza una storia precedente tanti, tantissimi miliardi di vecchie lire circa 113 miliardi fino al 1985. L'impero costruito da Silvio Berlusconi non è tutto a lui riconducibile ma i vari interventi di giornalisti, di magistrati e delle forze dell'ordine fin dagli anni '70 hanno evidenziato una miriade di società e di holding di parenti e di amici di Berlusconi che hanno contribuito alla fortuna personale di Silvio ed ancora non riconducibile al leader supremo ma ad una serie di ben 34 cioè la n. 1, 2, 3, 4, 5 …. “Holding Italiana” che a differenza delle società, non devono depositare nessun libro dei soci e quindi in anonimato gestiscono l’impero personale di Silvio Berlusconi. Chissà con quali paure o felicità promesse da Cesare Previti riuscì a convincere l'unica erede Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, a vendere nel 1973 la settecentesca Villa San Martino ad Arcore a Silvio Berlusconi per soli 500 milioni in titoli azionari non monetizzabili per quel valore ma solo per la metà come loro stessi, Previti-Berlusconi, provarono a riacquistare qualche anno dopo (600 milioni il valore di un solo quadro del Tiepolo presente nell'imponente collezione della villa Arcore). In quegli stessi anni, chissà con quali paure o felicità promesse dall’inquisito e già condannato Dell'Utri a Silvio Berlusconi per dare lavoro al già condannato Mangano prima assassino, rapitore e dinamitardo ora onesto e santo per Dell’Utri e Berlusconi, un martire della mafia colpito dai magistrati. I magistrati non devono intervenire negli affari di Lui, Lui è immune, Lui è acclamato dalle folle, Lui è stato voluto dal popolo, Lui è libero di agire indisturbato contro le istituzioni, Lui ha giurato fedeltà alla Costituzione, Lui è spergiuro, Lui è impunito perché le Opposizioni garantite dalla Costituzione invece di andare per l'ennesima volta sull'Avventino non occupano ad oltranza il Parlamento per attualizzare la Costituzione? Perché le forze dell’ordine coordinate dai magistrati senza adeguati fondi finanziari per la ricerca della verità continuano ad arrestare e scardinare il malaffare chiamato mafia, ndrangheta o mala politica invece di godere delle opportunità che il malaffare potrebbero offrire loro come già a fatto con alcuni loro colleghi? Forse perché noi tutti i votanti dell’opposizione ed anche quelli della maggioranza abbiamo deciso di rimanere in Italia nonostante le opportunità di lavoro e di benessere siano limitate ai politici, ai loro parenti o ai malavitosi protetti dal potere politico che in ogni momento storico ha governato questa Repubblica, per quale motivo? È vero non abbiamo ancora capito che la Costituzione pur garantendo i diritti demanda il controllo dei diritti e dei doveri agli organi preposti e che quindi chi ha il Potere cerca di indebolirli per non essere sottoposto a un controllo adeguato, non si tratta di anarchia ma di connivenza il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2). Paga regolare quota di iscrizione (100 mila lire) ed è registrato con la tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625 e da allora porta avanti il piano di rinascita della P2. Il popolo italiano è stremato per la mancanza di Politica del nostro Parlamento e guarda con invidia ai popoli vicini che con la Politica programmano un Piano d’intervento socio economico che garantirà una prosperità per i prossimi 25 anni ma loro sono abituati e noi ed i nostri figli rimarremo ancora in Italia? Propongo un encomio a Massimo Tartaglia ed al suo anticipatore con il treppiedi in alluminio, chi non vuole e può non essere processato dalla magistratura prima o poi subirà il processo sommario del popolo. Il popolo sardo in atavica memoria faceva stilare gli accordi internazionali ai suoi Rex ma se questi sbagliava nei confronti del popolo subiva la pena capitale.
Pubblicato 8 months fa #
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