Oggi la Corte Europea per i diritti dell'Uomo ha dato ragione a una cittadina italiana (di origini scandinave) che nel 2002 via ha fatto ricorso affinché venisse rimosso il crocifisso dall'aula scolastica dei suoi figli.
Il suo ricorso è stato infine accolto con questa motivazione: la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni».
Immediatamente oggi il Vaticano, attraverso la CEI e il Governo Italiano gridano allo scandalo criticando questa decisione in nome di una "tradizione radicata nella cultura italiana". Ma anche alcuni esponenti di spicco dell'opposizione non appoggiano la sentenza.
Cosa ne pensano i ROSSOMORI?
Sul crocifisso nelle aule e la laicità dello stato
(9 articoli) (8 voices)-
Pubblicato 10 months fa #
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Non risponde nessuno?
Peccato, perché in effetti sarei curioso di leggere qualcosa risposta anche a titolo personale, qualora non ci fosse ancora una linea condivisa sul tema nel movimento (sebbene - credo - leggendo il manifesto dei ROSSOMORI sia piuttosto chiara la posizione in merito..).Pubblicato 9 months fa # -
l'italia è una barzelletta, pensavate davvero che non lo fosse dal punto di vista religioso? il nostro presidente del consiglio lo è e purtroppo lo è anche l'opposizione.
il vaticano parla di tradizione radicata,è stato facile imporre la tradizione ed il radicamento, anche il vaticano è una barzelletta, o scusate mi spettano quattro ave marie ed un atto di dolore, per rincominciare a peccare. a menzus vierePubblicato 9 months fa # -
Istevene, che dire? concordo.. :)
Pubblicato 9 months fa # -
<< ... Ecco, mi muovo tra figure fuori dalla storia, remote, figure in cui preesiste solo la Chiesa, in cui il cattolicesimo ha soffocato ogni oscuro desiderio di libertà. Sono i miei simili, i borghesi di Parma, quelli della messa di mezzo giorno. Mi viene in mente se sono mai nati. Se il presente risuona dentro di loro come in me risuona e non può consumarsi.
Pubblicato 9 months fa # -
Finalmente una decisione, sacrosanta, che non può esser bollata con una superficiale etichetta di razzismo. La libertà religiosa, una delle tante libertà che sono dovute all'uomo, deve passare anche dalla mancanza di ipocrisia e dalla totale possibilità di esprimersi in qualsivoglia forma. Lo stato italiano è sempre stato succube della chiesa cattolica, bacino di voti e contenitore di politiche economiche di dubbie religiosità, deve capire prima o poi che questa sudditanza deve finire.
No al crocifisso nelle stanze pubbliche, si alla libertà di epressione totalePubblicato 9 months fa # -
personalmente ho il crocifisso in classe non lho messo io me lo sono trovato,non mi da fastidio-se c'è non lo tolgo se non c'è non lo metto solo assolutamente neutro. penso che comunque in generale non debba trattarsi di un problema di esclusioone bensì di inclusione.Vogliamo mettere il simbolo della religione cristiana,bene,mettiamo o comunque accettiamo anche quello delle altre regioni,sarebbe profondamente sbagliato se nella mia classe ci fosse il crocefisso e fosse impedito ad un mulsumano di mettere nella stessa aula il suo simbolo
Pubblicato 9 months fa # -
La religione Cristiana deve essere rappresentata da un continuo ricordo e venerazione della sofferenza? Che tristezza, che orrore dicono tutti i bambini appena vedono da vicino un Crocefisso e noi cristiani ci affrettiamo a spiegare che il Crocefisso è il simbolo della religione cristiana che rappresenta la remissione dei peccati dell'uomo, l'espiazione di Dio fattosi Uomo; nato e morto in Palestina, risuscitato è da allora nell'alto dei Cieli. Il simbolo dei cristiani prima e durante la vita del Cristo era il Pesce, due semicirconferenze che s'incontrano utilizzate dai credenti per riconoscersi e distinguersi dai loro persecutori che avevano tante rappresentazioni del loro Dio o delle loro Divinità, ed ambedue hanno contribuito a fare ciò che Dio aveva già deciso, mettere sulla croce suo figlio fatto uomo per amore dell'uomo. Qualche tempo dopo, circa due secoli, un'altro uomo Costantino il primo imperatore cristiano disse che con un segno sui vessilli si poteva vincere sull'uomo. Con la rappresentazione di una croce utilizzata per uccidere l'uomo figlio di Dio si potevano uccidere anche altri uomini, e cosi per secoli fino ai giorni nostri nel terzo millennio si premia con il Nobel per la pace chi nel discorso per la pace dice che la guerra e la morte è necessaria per la pace, cosa ci si poteva attende da un premiato con i soldi guadagnati dall'invenzione della nitroglicerina. Cosa ci si può attendere da un sistema sociale che continua a spendere per il rinnovo dei bombardieri italiani tanto quanto la comunità internazionale spende per combattere la fame nel mondo. Il crocefisso è un simbolo tragico e triste che ci ricorda la terribile punizione dell'uomo che nasce per soffrire e muore per essere libero invece di utilizzare un pesce o un bambinello felice e paffutello che è nato per amare il prossimo e che a sua volta è amato.
Pubblicato 8 months fa # -
Sono daccordo con Stefano: includere è più equilibrato e armonioso,oltre che democratico.Esporre i simboli di diverse religioni stimola la curiosità per "l'altro",favorendo il dialogo e lo scambio culturale,senza imposizioni o censure.
Pubblicato 3 months fa #
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