L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA PRATO FAVORISCE I SUOI COLLEGHI INDUSTRIALI A SPESE DEI PASTORI
ven 29 gennaio 2010 | di
Paolo Mureddu in:
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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampo dal Movimento Pastori Sardi
L’assessore all’agricoltura Andrea Prato favorisce i suoi colleghi industriali a spese dei pastori e delle casse regionali. Lo denuncia in un comunicato molto duro Felice Floris del Movimento Pastori Sardi che si dice molto preoccupato della strategia dell’assessore sulla vertenza del latte ovino. “L’assessore Prato – si legge nel comunicato del Movimento Pastori – si è messo dalla parte degli industriali, sia privati che riuniti in cooperativa, che da sempre tentato di pagare a prezzi molto bassi il latte ovino ai pastori ed ora, con la complicità dell’assessore, pare che questa volta riescano a farcela. Il meccanismo è semplice: l’assessore decide di ridurre la produzione del formaggio pecorino romano del 15% su valori della campagna del 2009 e la quota eccedente stoccarla nei magazzini del “Consorzio Latte” (ex Consorzio Sardegna) per immetterla nel mercato in tempi successivi. &l dquo;E fin qui va bene – prosegue il comunicato firmato da Felice Floris – Quello che non va bene è che il Consorzio, pur di sbarazzarsi del latte eccedente lo offrirà a prezzi stracciati in giro per l’Europa, mettendo in serie difficoltà associazioni che da tempo riescono a pagare il latte ai pastori ad un buon prezzo Cosa che il Consorzio non potrà fare scaricando tutto sul prezzo che sarà pagato ai pastori a prezzi molto bassi. Con un giustificazione molto semplice: il prezzo è calato quindi arrangiatevi. Non possiamo pagarvi di più. E di fatto gli industriali diventeranno padroni di tutto il latte pagandolo a prezzi che decideranno soltanto loro, con la complicità della Regione.”
Infatti il Consorzio Latte è una struttura della Regione (si chiamava Consorzio Sardegna) nato alla fine degli ani 90 per gestire una montagna di finanziamenti statali (oltre 300 milioni di euro). Lo presiede Toto Meloni che è anche presidente del consorzio del Pecorino Romano nonché dirigente della lega delle cooperative e vi aderiscono una trentina di caseifici industriali.
Adesso il problema è che devono rendicontare le spese al Ministero dell’Agricoltura e sembra che non siano in grado di farlo. Ed ecco che spunta l’assessore Andrea Prato a togliere le castagne dal fuoco utilizzando la SFIRS per l’acquisto del 40% del Consorzio, sempre in crisi anche se ha cambiato nome. Cioè è ancora “pantalone” che paga. Anziché “aiuti di Stato” questa volta sono “aiuti regionali”. Con quale scopo? Non certo per favorire la pastorizia ma per favorire i colleghi industriali dell’assessore Andrea Prato.
Sappiano gli industriali e l’assessore Prato che i pastori sardi non permetteranno mai che si decreti la loro rovina e per questo sono pronti alla mobilitazione generale e a far sentire la loro voce e la loro rabbia.
Movimento Pastori Sardi
Felice Floris 348.9321288
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