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COMUNICATO SEGRETERIA NAZIONALE ROSSOMORI
RossoMori, coerente con i suoi valori e ideali fondanti, chiama alla mobilitazione i propri militanti, i sostenitori e i democratici di Sardegna, a difesa della Costituzione democratica. In questo momento di attacco alle garanzie di convivenza democratica, violentemente messo in discussione dalla maggioranza che governa l’Italia con i decreti d’urgenza in materia elettorale, vanno, davvero, trovate le convergenze possibili tra le forze politiche ricercando, davvero, la più grande alleanza civile, sociale e politica; alleanza di resistenza per la difesa della legalità repubblicana. La contingenza politica preelettorale, le trattative tra i partiti per la costituzione delle alleanze per le prossime elezioni amministrative non può essere di ostacolo all’impegno unitario per la difesa della democrazia. La Costituzione non è bene definitivamente conquistato: la Costituzione vive se sono vive le lotte per la sua difesa; vive se sono vive le lotte per affermare i diritti civili, politici della Comunità che la Costituzione ha conquistato e si è data. RossoMori, quindi, intende proporre ai Segretari regionali dei partiti del centro sinistra, e ai movimenti indipendentisti un incontro da tenere ad horas, per concordare le necessarie forme organizzative della mobilitazione della pubblica opinione. Obiettivo prioritario per RossoMori è quello di coinvolgere tutti i soggetti politici, sociali e culturali che si riconoscono nei valori della carta costituzionale. CAGLIARI, 08/03/2010. IL SEGRETARIO NAZIONALE Gesuino MULEDDA Articoli simili: 14 commenti a COMUNICATO SEGRETERIA NAZIONALE ROSSOMORIDevo essere loggato per pubblicare un commento. |
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Bella iniziativa, fateci sapere chi risponde e chi no! Invitate anche le associazioni!
NO AL SISTEMA CHE PREMIA I PIU’ FURBI….il TAR del Lazio rende nuovamente GIUSTIZIA. Si alla mobilitazione, i ROSSOMORI ci saranno così come erano fronte tribunale sabato con le loro bandiere numerose
In effetti, stando a quanto dice lo statuto del movimento, la difesa della costituzione italiana non dovrebbe essere una cosa che riguarda i Rossomori. Anzi, se vogliamo possiamo dire che quella carta è un ostacolo rispetto a gran parte degli obbiettivi che ci siamo prefissi, autodeterminazione del popolo sardo in primis.
Sarebbe meglio parlare di difesa della legalità, che è valore universalmente condivisibile.
Speriamo un domani di averne una nostra, ma finché questa Costituzione riguarda anche noi – specialmente per quanto riguarda i diritti – dovremmo mobilitarci per difenderla. Specie se viene calpestata e non messa in discussione con procedure democratiche, come del resto vorremmo fare noi…
Non nego che anche io a primo acchitto ho fatto la stessa riflessione di Andrea ma per esser ancora più sincero subito dopo ho proseguito facendo le stese riflessioni di Garzone. Oggi volente o nolente dobbiamo diffendere la legalità e la costituzione che ci garantisce democrazia. Sono andato fronte tribunale con tanti militanti Rossomori e seppur diffendendo la costituzione Italiana eravamo lì orgogliosamente cantando a squarciagola PROCURARE E MODERARE !
Amici io concordo con la necessità di opporsi a questo ennesimo schiaffo alla legalità.
Ma l’appello di cui sopra si scaglia con impeto a difesa della costituzione e questo va di fatto in conflitto con le nostre finalità sociali.
Specie in questi giorni, in cui abbiamo gli occhi di tutti addosso, dobbiamo stare attenti a non confondere le lance con i boomerang.
Massimo Cacciari (che di destra non è di sicuro) ha detto una cosa giusta: Che democrazia è dove una delle due grandi forze del bipolarismo non può partecipare alle elezioni?
Ma soprattutto, se siete indipendentisti Sardi, perché fate l’ombra della sinistra italiana? Lasciate perdere il teatrino di Bersani, di Di Pietro e le tranvate risolte a colpi di decreto dal governo Berlusconi. C’è già un PD ed un IDV. In Sardegna ci sono problemi più gravi che preoccuparsi per una Costituzione la cui Corte ha bocciato anche la Consulta Sarda nata sotto la Giunta Soru per la riscrittura di uno Statuto Autonomo.
Adriano Bomboi, per chi non lo conoscesse (lui però conosce tutti…) é un simpatico frequentatore di blog e forum sardi ed indipendentisti dove é noto con tantissimi nick che cambia, o cambiava, con la stessa frequenza con cui i comuni mortali cambiano boxer e calzini al mattino.
A suo modo, é un missionario laico, anzi un vero e proprio crociato che si é assunto in prima persona e, devo dirlo onestamente, senza essere minimamente sollecitato (anzi…), l’ingrato compito di diffondere nella rete le Sue infallibili ricette per raggiungere l’indipendenza.
Come tutti i grandi geni, non é molto compreso, e difatti il suo vagare da un sito all’altro, é generalmente accompagnato da memorabili scontri nei quali, però, perde solo raramente l’aplomb, riuscendo spessissimo a farlo perdere agli altri..
Ovviamente sono innumerevoli i disturbi che riesce a procurare in chi lo legge. Dalla banale influenza ad una fastidiosissima forma di labirintite. Io ho impiegato anni per curarmi da una insopportabile rotazione di certe periferiche esterne…
La sua arma letale universalmente conosciuta é il “gommismo”, cioé un genere di dialogo senza fine nel quale ripete gli stessi concetti per giorni e giorni, senza mai affrontare il nocciolo delle questioni.
I suoi primi interventi nei thread di Rossomori seguono la solita tattica ben collaudata… Inserirsi nella discussione per provocare confronti ai quali seguirà un dialogo snervante e, soprattutto, assolutamente inutile……
Ha un unico terrore…: essere ignorato
Certo, avrei dovuto ignorarlo anch’io, ma non me la sono sentita di lasciare voi preda dei suoi istinti..
Beh! Ora nessuno potrà dire di non essere stato avvisato
Luigi, mi spiace aver fatto parte dei tuoi incubi erotici perché sono etero, ma sono proprio noto per non cambiare spesso nickname ed usare nome e cognome. Ho fatto solo un’osservazione con le parole di Cacciari ed un’osservazione su certo curioso “indipendentismo Sardo” che somiglia più ad una fotocopia della sinistra italiana. Se non condividi l’opinione dovresti replicare sull’argomento, ma capisco che la vera tecnica collaudata sia solo quella di non rispondere nel merito delle cose o di passare sul piano personale: Succede quando non si è in grado di replicare o ci si sente inferiori. Parole di Schopenhauer. Avete fatto un congresso costituente parlando anche di indipendentismo e pochi minuti dopo fate il tifo per la linea italiana di Bersani. Non prendetevi in giro da soli. Preoccupatevi della Sardegna senza un collegio UE, altro che Lazio…
Tore Melis, e se seguendo la stessa filosofia escludessero da future elezioni i Rossomori e il PD per via di pochi errori nella presentazione delle liste? Il vostro concetto di democrazia ne uscirebbe inalterato? Magari gridereste al fascismo.
La mia analisi è questa:
Se Berlusconi avesse voluto risolvere la faccenda della mancata presentazione delle liste, avrebbe fatto emanare un decreto di rinvio delle elezioni. Invece, ha dichiarato di non volerlo fare, e che non lo farà. In realtà, a Berlusconi è stata servita su un piatto d’argento, l’opportunità di sfrangiare l’esercito di An in seno al PDL.
L’errore di Milioni (sempre che di errore si sia trattato), consentirà al Berlusca di dare una bella mazzata sul muso al cofondatore Gianfranco Fini. AN è forte soprattutto nel Lazio, non dimentichiamolo. La stessa Polverini è di estrazione Finiana e per di più è sindacalista, una categoria non certo amata dal papy.
Berlusconi sta ricamando il classico predellino, che gli consentirà, da una parte di assestare un bel colpo al ribelle presidente della camera, dall’altra di rafforzare i presupposti per modificare l’equilibrio dei poteri dello Stato.
Nel momento in cui, il presidente del Consiglio, prima tenta di fare un Golpe e poi, capito che la cosa può tornare utile, chiama la folla per tentare di forzare le regole democratiche e infrangere la Carta Costituzionale, (è il governo che chiama la folla… diamo peso a questo fatto) ,cosa dovrebbero fare i Rossomori? Tacere?
Non dovremmo assumere alcuna posizione? Ma allora in che senso ci definiamo un partito AZIONISTA? Chi di noi rinuncerebbe a difendersi innanzi alla Legge, solo perché i tribunali sono dello Stato Italiano? Stare zitti e ritenere ciò che accade in Italia questioni non attinenti alla nostra libertà, non renderà noi Sardi più liberi, anzi, ci renderebbe meno liberi.
Luigi, ricevuto ! passo e chiudo !
Bomboi… qualcuno disse in un tempo molto lontano… “chi di voi se avesse un unico asino e questo cadesse nel pozzo, non lo salverebbe solo perché è di sabato? Il signore ha fatto il Sabato per l’uomo e non l’uomo per il Sabato”. Io condiviso questo concetto, e quindi condivido il senso del tuo ragionamento. Non a caso, infatti, esiste una logica del diritto che porta alla differenziazione fra Legge di fatto con Legge scritta.
Ciò che è avvenuto con la mancata presentazione delle liste nel Lazio, è un’altra cosa. Se il Sabato fosse per l’uomo… il governo avrebbe rinviato le elezioni… invece no. Fa un’altra operazione: forza la Costituzione, attacca uno dei poteri dello Stato (la magistratura), intimidisce il presidente della Repubblica e chiama la folla contro gli equilibri democratici….
Sarei d’accordo anch’io Tore con il suo discorso se non fosse che il PD si è dichiarato contrario alla possibilità di rinviare le elezioni.