“Assenteismo in Consiglio Regionale”Operazione mediatica della Presidente Claudia Lombardo.

Premessa

L’elenco delle assenze dei consiglieri regionali, pubblicato sulla stampa sarda nei giorni precedenti, non corrisponde al vero.

La “rinuncia al voto” come “azione politica” dei consiglieri dell’opposizione, è stata considerata “assenza” dai lavori del Consiglio. E’ il caso, ad esempio, delle frequenti  richieste di verifica del numero legale da parte del Centro Sinistra. Prassi tesa a richiamare alla responsabilità la maggioranza di Centro Destra, deputata a governare, che spessissimo non è neppure in grado di garantire il numero legale a causa della non presenza dei suoi esponenti nei lavori dell’Aula.

In questi casi l’opposizione chiede la verifica del numero legale dei presenti in aula, ovviamente non votando la propria presenza. Il “non voto” dei consiglieri di Centro Sinistra viene considerato dalla Presidente Claudia Lombardo non un’ ”azione politica democratica di dissenso”  ma una semplice “assenza”.

 In tal modo è possibile che i consiglieri dell’opposizione risultino assenti anche cinque o venti volte  nel corso della stessa seduta, a prescindere dalla loro attività in aula.

            Su 89 sedute di Consiglio, dall’inizio legislatura al 31/12/09    

Es. situazione di          

Claudia Zuncheddu (consigliera Rossomori):            

Assenze reali:            1 (24/09/2009)     ½ (mattina del 10/12/2009)

Pubblicate sulla stampa 118 assenze!!!! 33,91% (vedi sito ufficiale del Consiglio Regionale  http://www.consregsardegna.it/dati_statistici_XIVLegislatura_PRESENZE.asp)

E’ questa informazione corretta e veritiera?

 Consiglio Regionale            

Seduta del 01.02.2010

 Tracce d’ Intervento di Claudia Zuncheddu           

 … Dal dibattito in corso sull’assenteismo in Consiglio Regionale emerge che l’istituzione della “Commissione d’inchiesta sui lavori del Consiglio e sull’applicazione delle sue determinazioni”, è uno strumento necessario e urgente al fine della verifica dell’applicazione delle determinazioni votate in Aula e ai fini della trasparenza.

Alla luce della grave “manipolazione” dei dati pubblicati dalla stampa sarda, è davvero difficile, Presidente Lombardo, credere al suo ruolo imparziale  di “difensore della  onorabilità del Consiglio Regionale”. Se è vero che lei “non è responsabile di ciò che pubblica la stampa” sull’assenteismo del Consiglio, è anche vero che di fronte a fatti così non veritieri, oltraggiosi e lesivi dell’onorabilità della massima Assemblea del popolo sardo, sarebbe stato suo dovere intervenire e far chiarezza proprio in virtù del suo ruolo.                                                               

I sardi hanno diritto alla conoscenza della verità  e alla trasparenza del dibattito consiliare. I sardi hanno diritto di comprendere in termini reali che cosa “bolle in pentola”.

Lei sostiene che l’ “Assenteismo non è un fenomeno di oggi …” ma io personalmente prima di questa legislatura non ero presente in Consiglio, per cui non ho alcuna responsabilità da assumermi sul passato. Sicuramente non sono fra gli  assenteisti che lei comunque addita sulla stampa, così come non lo sono numerosi altri consiglieri rispettabili per il senso di responsabilità e di etica.

Lei, Presidente, con la sua “operazione mediatica” ha voluto trasmettere ai sardi un messaggio pericoloso aumentando il disorientamento e indebolendo il senso di rispetto delle Istituzioni già in buona parte compromesso.

Di fatto lei, Presidente Lombardo, raggiunge due obiettivi:                                                                 

- il primo è quello di colpire l’opposizione negandole gli strumenti democratici che le consentono di esercitare un “diritto politico”, e ribadisco che il diritto al “non voto”  è una scelta politica e non un’assenza.

- il secondo è quello che in un momento di crisi interna dello schieramento di Centro Destra, lei in solitudine si propone ai sardi come l’”eroina della moralizzazione” ma, paradossalmente, delegittimando il Consiglio Regionale.

Avviare in termini concreti un percorso di moralizzazione e di riorganizzazione di tutto il sistema, per me personalmente e per noi dell’opposizione è tutt’altra cosa.

Voglio precisare, a proposito di Assenteismo, come già detto dal collega Uras, che la scorsa settimana, nella seduta di Ufficio di Presidenza, di cui faccio parte, noi rappresentanti dell’opposizione eravamo tutti presenti per discutere la deliberazione all’ordine del giorno … ma guarda caso non c’era il numero legale, perché mancavano le forze politiche di C.D. Vista l’importanza del tema che deve coinvolgere l’intera assemblea, abbiamo scelto responsabilmente di non dare avvio ai lavori.

Per concludere, Presidente Lombardo, in un momento in cui si pone il problema della delegittimazione della cosiddetta politica e dell’allontanamento da essa di grandi strati della popolazione della Sardegna, che la sente estranea in quanto non strumento democratico e partecipativo per la risoluzione dei propri problemi ormai drammatici, la sua operazione mediatica le avrà garantito visibilità, ma certamente  a caro prezzo per la credibilità dell’Istituzione Regionale e per tutti i sardi.

Claudia Zuncheddu

Consigliera Regionale Rossomori



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2 commenti a “Assenteismo in Consiglio Regionale”Operazione mediatica della Presidente Claudia Lombardo.

  • DAVIDE MULEDDA DAVIDE MULEDDA

    l’atteggiamento da padrona del feudo della Lombardo non ci stupisce.
    Pensiamo però che proprio in occasione di queste dimostrazioni di assenza totale di partecipazione alla politica da parte del centro-destra, impegnato nelle solite sedute di spartizione fuori dal palazzo, l’intera opposizione di centro-sinistra dovrebbe contrapporre proposte politiche e programmatiche immediatamente spendibili. ROSSOMORI NUORO

  • La solita dimostrazione di arroganza anche in termini mediatici. Una presidente che già di per sè no sarebbe degna dello scranno più alto del Consiglio Regionale …si permette di usare e abusare della sua carica istituzionale. La principessina dovrebbe ricordarsi che, nonostante tutti, rappresenta tutta l’Assemble e dovrebbe avere un atteggiamento imparziale che, con evidenza, è impensabile per i servi dell’imperatore.

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